UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI PISA

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice di Pace di Pisa Dott. Arcangelo SARACINO ha pronunciato la seguente

S E N T E N Z A

nella causa civile iscritta al n. 952/99 R.G. di questo Ufficio e promossa con atto di citazione notificato il 24.6.1999

D A

M. I. D., in persona del suo legale rappresentante, con sede in Peccioli (Pisa) ed elettivamente domiciliata in Pisa via Dell’Occhio n. 12, presso e nello studio dell’Avv. XXX e rappresentata e difesa dall’Avv. XXX come da mandato a margine dell’atto di citazione

ATTRICE

C O N T R O

D. C. M., residente in Caserta, San Cipriano D’Aversa, Via Dante Alighieri n. 4

CONVENUTA - CONTUMACE

C. A., residente in Caserta, San Cipriano D’Aversa, Via Tagliamento n. 9

CONVENUTO

S. Ass.ni s.p.a., in persona del legale rappresentante con sede in Torino, Corso Galileo Galilei n. 12 elettivamente domiciliata in V.le Bonanno Pisano n. 113 presso e nello studio dell’Avv. XXX dal quale è rappresentata e difesa come da mandato a margine alla copia notificata dell’atto di citazione

CONVENUTA

Avente per oggetto: risarcimento danni da sinistro stradale.

La causa è stata ritenuta in decisione all’udienza del giorno 21.2.2000 sulle seguenti conclusioni delle parti:

Nell’interesse dell’attrice: "Voglia l’Ill.mo Giudice di Pace di Pisa dichiarare la esclusiva responsabilità della sig.ra D. C. M., in ordine al sinistro di cui è causa e per conseguenza condannare la stessa ed in solido la S.A.I. Ass.ni in persona del legale rappresentante, a pagare alla M. I. D. s.r.l. la somma di £ 1.138.524 come da fattura n. 629/98 della A. A., oltre ad interessi, rivalutazione monetaria e fermo tecnico, a titolo di risarcimento danni subiti nel sinistro de quo, o a quella somma maggiore o minore di giustizia e comunque nella competenza del Giudice di Pace adito e con vittoria di spese ed onorari di causa".

Nell’interesse della convenuta S. Ass.ni s.p.a.: "Voglia l’Ill.mo Giudice di Pace di Pisa rigettare la domanda attrice con vittoria di spese, diritti ed onorari del presente giudizio".

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con atto di citazione notificato il 24.6.99 la M. I. D., in persona del suo legale rappresentante pro - tempore sig. M. Alessandro, a mezzo suo procuratore legale conveniva in giudizio i signori D. C. M. e C. A., residenti in Caserta, San Cipriano D’Aversa, via Tagliamento n. 9 e la S.. Ass.ni s.p.a. in persona del legale rappresentante pro - tempore con sede in Torino via G. Galilei n. 12, con espresso invito a comparire e costituirsi in giudizio dinanzi al Giudice di Pace di Pisa, nei locali del suo Ufficio sito in Pisa via Matteucci Centro Forum per l’udienza del 19.7.1999 ore 9 col seguito, per sentirli condannare al pagamento in solido, in favore dell’attrice della somma di £ 1.138.524 comprensiva d’Iva, per risarcimento danni riportati dalla autovettura dell’attrice nel sinistro di cui è causa oltre a spese accessorie ed interessi legali o a quella somma maggiore o minore che risulterà di giustizia.

Lamentava l’attrice che in data 13.4.1998 alle ore 16.30 sulla via Aurelia in località di Migliarino avveniva un sinistro stradale fra l’autovettura Volvo V70 tg. AR507AZ di proprietà della società M. I. D. e l’autovettura di proprietà della sig.ra D. C. M. una Fiat Punto tg. CE574199 e condotta dal sig. C. A.; che il suddetto incidente avveniva per colpa unica ed esclusiva dell’auto Fiat Punto con danni all’autovettura della predetta società che transitava regolarmente sulla propria corsia di marcia.

Chiamata la causa alla udienza dell’11.10.99 anziché al 19.7.99, rinviata per l’impedimento di questo Giudice, si costituiva l’attrice, assistita e difesa dall’Avv. XXX elettivamente domiciliato in Pisa, presso lo studio dell’Avv. XXX e la convenuta S. Ass.ni rappresentata e difesa dall’Avv. XXX. Non comparivano i convenuti D. C. e C.. Veniva dichiarata la contumacia della D. C. mentre veniva fatta rinuncia da parte attrice alla azione giudiziaria nei confronti del Cerullo.

A seguito interrogatorio negativo della convenuta contumace D. C. ed audizione del teste L. P., carrozziere, la causa veniva riservata a sentenza all’udienza del 21.2.2000 sulle conclusioni delle parti costituite come in epigrafe riportate e desunte dalle comparse conclusionali autorizzate.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Questo Giudice ritiene, in tema di infortunistica stradale, non sufficiente il mancato interrogatorio della convenuta contumace a ritenere del tutto provati i fatti dedotti in narrativa dell’atto di citazione e ciò ai sensi dell’art. 232 c.p.c. invocato.

Infatti nella detta narrativa si rappresenta l’evento della dinamica del sinistro in modo del tutto vago ed indeterminato, dando per assolutamente scontata la colpa dell’altro automobilista.

Pertanto l’addebito alla convenuta di una colpa unica ed esclusiva doveva essere ben precisata ed articolata nella descrizione della dinamica dei fatti e quindi dell’an debeatur.

In materia di circolazione stradale, specie se trattasi di scontro, vige l’indefettibile principio di una presunzione di concorso di colpa, per cui l’onere probatorio è quello di vincere e superare la detta presunzione di colpa concorsuale.

Andava fornita da parte del danneggiato la prova certa ed indiscussa sia che il danneggiato avesse fatto tutto il possibile per evitare il verificarsi dell’evento dannoso e sia sopratutto che la condotta di guida del conducente dell’auto Fiat Panda avesse avuto efficacia causale assorbente nel verificarsi dell’evento dannoso.

Sul punto vi sono dottrina e giurisprudenza costanti.

Quindi in tema di applicazione dell’art. 2054 C.C. quando non si riesce a superare con prova certa, precisa e dettagliata, la presunzione di concorso di colpa, la rituale invocazione dell’applicazione dell’art. 232 c.p.c. nei procedimenti contumaciali, può rappresentare unicamente un sostitutivo "commodum discessus" in mancanza di una valida e fondata fonte probatoria.

Per quanto sopra brevemente argomentato questo Giudice ritiene che risulta non sufficientemente provata nel sinistro di cui è causa la colpa unica ed esclusiva dell’auto di proprietà della D. C. e preso inoltre atto della rinuncia agli atti giudiziari nei confronti del conducente sig. C. A.. Dichiara sussistere il totale concorso di colpa fra le parti con conseguente compensazione integrale delle spese del presente giudizio.

P. Q. M.

Il Giudice di Pace di Pisa, definitivamente pronunciando sulla domanda giudiziale di cui all’atto di citazione notificato il 24.6.99 dalla M. I. D., in persona del legale rappresentante M. A. nei confronti dei sigg.ri D. C. M., C. A. e S. Ass.ni S.p.A. in persona del legale rappresentante, preso altresì atto dell’intervenuta rinuncia da parte attrice agli atti giudiziari nei confronti del Convenuto A., per i motivi sopra esposti DICHIARA che nel sinistro di cui è causa sussiste concorso totale di colpa fra le parti e per conseguenza compensa integralmente le spese del presente giudizio.

Pisa 28 febbraio 2000

IL GIUDICE DI PACE

Dott. Arcangelo Saracino

DEPOSITATO IN CANCELLERIA

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